Dal 1° agosto il prezzo medio dei carburanti è esposto ai distributori: come leggerlo

Un nuovo cartello affianca i prezzi praticati: la media regionale (o nazionale in autostrada) calcolata ogni giorno dal Ministero. Uno strumento in più per chi vuole risparmiare

Da ieri, 1° agosto 2023, fare rifornimento ha un elemento nuovo: accanto ai prezzi del distributore compare un cartellone con il prezzo medio dei carburanti. È l’effetto del cosiddetto Decreto Carburanti (decreto-legge n. 5/2023, convertito nella legge n. 23/2023), varato a gennaio dopo il ritorno delle accise piene e la nuova fiammata dei prezzi.

Come funziona

  • I gestori comunicano al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ogni variazione di prezzo, e comunque almeno una volta a settimana.
  • Il Ministero calcola la media aritmetica dei prezzi e la pubblica ogni giorno entro le 8:30.
  • Ogni distributore deve esporre la media di riferimento: regionale per gli impianti sulla rete ordinaria, nazionale per quelli in autostrada.
  • Il cartello riporta le medie di tutti i carburanti venduti nell’impianto.

Per dare un’idea dei valori: il 2 agosto la media nazionale in autostrada al self service è di 1,990 euro al litro per la benzina e 1,864 euro al litro per il gasolio.

Serve davvero?

Le associazioni dei gestori hanno contestato la misura, sostenendo che non incide sul prezzo finale, composto in gran parte da tasse e quotazioni internazionali. Per l’automobilista, però, il confronto immediato tra prezzo praticato e media è utile: se il distributore è sopra la media, la stazione successiva potrebbe convenire.

Il carburante nel costo totale dell’auto

Chi guida un’auto a noleggio a lungo termine conosce bene questa dinamica. Il canone mensile copre quasi tutto: bollo, assicurazione, manutenzione, pneumatici in molti contratti, assistenza. La variabile che resta in mano al conducente è il rifornimento.

Qualche abitudine che fa la differenza:

  • confrontare i prezzi prima di partire, anche tramite il portale prezzi del Ministero;
  • preferire il self service, sensibilmente più economico del servito;
  • pianificare i rifornimenti lunghi fuori dall’autostrada, dove la media è tipicamente più alta;
  • valutare il consumo reale quando si sceglie l’auto: a parità di canone, un modello più efficiente fa risparmiare centinaia di euro l’anno.

Il cartello non abbassa il prezzo della benzina. Ma rende più facile scegliere dove fare il pieno, e ogni centesimo risparmiato al litro, moltiplicato per 15.000 o 20.000 chilometri, conta.

Fonti: Il Post – Obbligo del prezzo medio ai distributori · SicurAUTO – Prezzi medi esposti dal 1° agosto 2023 · Motor1 – I prezzi medi dei carburanti

Categoria: Fisco, norme e incentiviGuida al noleggio