L’Europarlamento vota per vendere solo auto nuove a zero emissioni dal 2035. Non è ancora legge, ma chi sceglie oggi l’auto per i prossimi anni deve tenerne conto
L’8 giugno 2022 il Parlamento europeo, riunito in plenaria a Strasburgo, ha approvato la proposta della Commissione europea sulle emissioni di CO2 di auto e furgoni nuovi. Il risultato: 340 voti favorevoli, 279 contrari e 21 astenuti.
Cosa prevede il testo
La proposta fa parte del pacchetto “Fit for 55” e fissa due tappe:
- 2030: riduzione del 55% delle emissioni medie di CO2 delle auto nuove rispetto ai livelli del 2021;
- 2035: riduzione del 100%, cioè solo auto e furgoni nuovi a zero emissioni allo scarico.
In pratica, dal 2035 non si potrebbero più immatricolare auto nuove a benzina, diesel, GPL, metano e nemmeno ibride. Le auto già in circolazione non sono toccate dal provvedimento, e resta possibile comprare e vendere usato.
Non è ancora definitivo
Il voto dà al Parlamento il mandato per negoziare con il Consiglio Ue, dove siedono i governi. Il prossimo passaggio è il Consiglio Ambiente del 28 giugno, in cui gli Stati membri definiranno la propria posizione. Solo dopo l’accordo tra le istituzioni (il cosiddetto trilogo) il regolamento diventerà legge. Il dibattito è acceso: parte della filiera italiana teme ripercussioni su occupazione e fornitori.
Perché interessa chi deve cambiare auto oggi
Il 2035 sembra lontano, ma il mercato si muove prima delle norme. I costruttori stanno già spostando gli investimenti sui modelli elettrificati, e questo avrà effetti sul valore residuo delle auto termiche nei prossimi anni. Chi compra oggi un’auto a gasolio e la tiene dieci anni si prende un rischio: non sapere quanto varrà al momento della rivendita.
Qui il noleggio a lungo termine mostra uno dei suoi vantaggi meno raccontati:
- il rischio sul valore residuo resta al noleggiatore, non al cliente;
- i contratti durano tipicamente 36-48 mesi: si può scegliere oggi l’alimentazione più adatta e rivalutare alla scadenza, con un mercato più maturo e infrastrutture di ricarica più diffuse;
- si può “provare” l’elettrico senza legarsi per un decennio a una tecnologia che evolve in fretta.
In un momento di transizione, la flessibilità vale quanto il prezzo. Non serve decidere oggi come guideremo nel 2035: serve scegliere bene per i prossimi tre o quattro anni.
Fonti: SicurAUTO – Stop nel 2035, il Parlamento UE vota sì · Il Resto del Carlino – Stop auto benzina e diesel · Mission Fleet – Fit for 55 e Consiglio Ambiente
