Mesi di attesa per un’auto ordinata, usato sotto pressione, contratti da prorogare. La carenza di semiconduttori sta cambiando il modo in cui si sceglie la prossima auto
Se negli ultimi mesi avete ordinato un’auto nuova, conoscete già la risposta del venditore: «I tempi di consegna non sono garantiti». La causa ha un nome preciso: la carenza di semiconduttori, i microchip che oggi governano tutto, dal motore all’infotainment.
I numeri dell’attesa
Secondo l’ANFIA, l’associazione della filiera automotive italiana, il tempo medio di attesa per un’auto nuova è triplicato. Le inchieste presso i concessionari parlano di 8-9 mesi come nuova normalità, con modelli e allestimenti che superano l’anno. Già a fine 2021 diversi costruttori avvertivano che il problema sarebbe durato almeno fino a metà 2022.
L’effetto domino è evidente:
- meno auto nuove in circolazione, con allestimenti talvolta semplificati per poterle consegnare;
- usato recente più caro e più raro, perché chi ha urgenza ripiega sulle occasioni disponibili;
- flotte aziendali in difficoltà: molte aziende hanno chiesto di prolungare i contratti in corso, non potendo sostituire le vetture in scadenza.
Cosa significa per chi noleggia
Il noleggio a lungo termine non è immune dalla crisi, perché le auto arrivano dagli stessi stabilimenti. Ma la formula offre alcuni strumenti utili per gestirla.
Proroga del contratto. Se il vostro noleggio sta per scadere e l’auto nuova tarda, chiedete al noleggiatore una proroga alle stesse condizioni o a condizioni concordate. Restate così coperti da assicurazione, manutenzione e assistenza senza interruzioni.
Pronta consegna. Le società di noleggio acquistano grandi volumi e spesso dispongono di vetture già configurate. Rinunciare a un colore o a un optional può significare guidare l’auto in settimane anziché in mesi.
Flessibilità sul modello. Avere un comparatore che mette a confronto più offerte simili permette di spostarsi su un modello equivalente quando quello desiderato ha tempi troppo lunghi.
Il consiglio pratico
Muovetevi in anticipo. Se il contratto scade tra sei mesi, oggi è il momento giusto per iniziare a guardare le offerte. E nel preventivo chiedete sempre una data di consegna indicativa scritta, insieme a cosa succede in caso di ritardo.
Fonti: Tom’s Hardware – Crisi dei semiconduttori e tempi di consegna · Motor1 – La crisi dei chip mette ko l’auto · Tom’s Hardware – A rischio l’industria auto del 2022
