Dal 22 marzo benzina e gasolio costano 30,5 centesimi in meno al litro, ma solo per 30 giorni. Una buona occasione per rifare i conti su quanto ci costa davvero muoverci in auto
A ottobre avevamo raccontato su questo blog l’aumento di benzina, diesel e metano legato alla ripresa post pandemia. In pochi mesi la situazione è peggiorata: con la guerra in Ucraina i prezzi alla pompa hanno superato soglie che fino a poco tempo fa sembravano impensabili. Il Governo è intervenuto con un provvedimento d’urgenza.
Cosa prevede il decreto
Il decreto-legge n. 21/2022, approvato dal Consiglio dei Ministri il 18 marzo e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 marzo, è in vigore da martedì 22 marzo. I punti principali per chi guida:
- benzina e gasolio: taglio dell’accisa di 25 centesimi al litro, che diventano 30,5 centesimi considerando l’IVA al 22%;
- GPL: accisa ridotta di 8,5 centesimi, pari a circa 10,4 centesimi con l’IVA;
- durata: 30 giorni, salvo proroghe con nuovo decreto;
- buoni carburante: le aziende possono riconoscere ai dipendenti buoni benzina fino a 200 euro senza che concorrano al reddito.
In concreto, l’accisa sulla benzina passa da circa 0,73 a 0,48 euro al litro, quella sul gasolio da circa 0,62 a 0,37 euro. Un pieno da 50 litri costa oggi circa 15 euro in meno di una settimana fa.
Un sollievo temporaneo
Il taglio è una misura temporanea: il decreto stesso prevede che le aliquote possano essere riviste allo scadere dei 30 giorni. Chi pianifica il budget annuale dell’auto, privato o azienda, non può contare su questo sconto come su un dato strutturale. Il prezzo del carburante resta la voce di costo più imprevedibile dell’intero 2022.
Cosa c’entra il noleggio a lungo termine
Nel noleggio a lungo termine il canone mensile copre bollo, assicurazione RCA, manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza stradale. Restano fuori solo due cose: il canone stesso e il carburante (o l’energia elettrica). Questo ha un effetto interessante: rende il carburante l’unica variabile del costo di mobilità. Ed è proprio su questa variabile che conviene ragionare quando si sceglie l’auto.
Tre domande da farsi prima di firmare:
- Quanti chilometri percorro davvero in un anno? Più alto è il chilometraggio, più pesa il consumo medio del modello scelto.
- Che tipo di percorsi faccio? In città un’ibrida recupera energia in frenata; in autostrada un diesel moderno resta efficiente.
- Posso ricaricare a casa o in azienda? Se sì, un’elettrica o una plug-in possono ridurre drasticamente il costo per chilometro.
Con un canone fisso e un carburante che oscilla, scegliere il modello giusto per il proprio profilo di guida è la mossa che più di tutte protegge il portafoglio. Confrontare le offerte serve anche a questo: a mettere a fianco auto con consumi diversi a parità di canone.
Fonti: InformazioneFiscale – Taglio delle accise al via · Open – Il decreto in Gazzetta Ufficiale · Trend Online – Accise e bonus 200 euro
